Dalla terra
della fisarmonica

Non si può capire la musicalità di Roberto Lucanero senza sottolineare lo strettissimo rapporto che intercorre tra terra d’origine ed il suo percorso artistico ed esistenziale. La Residenza, in questo caso le Marche, vivifica, per così dire, Roberto Lucanero, donando ad una natura predisposta gli strumenti per “lavorare” ed il bagaglio d’esperienze per apprendere. L’artista restituisce alla propria terra ed al mondo intero in cui oggi opera il frutto della propria ricerca, effondendo frutti ad ogni stagione in un continuo divenire poetico-espressivo.

D’altra parte il cammino di Lucanero non poteva che svilupparsi nelle propria terra, le Marche, per antonomasia la terra della fisarmonica. Non dimentichiamo che nella seconda metà dell’Ottocento questa regione è stata il primo centro di produzione e di commercializzazione dell’organetto nell’Italia centrale e meridionale. L’eccellenza dei suoi maestri artigiani è stata così eclatante che ancor oggi, nel mondo, tutti gli strumenti della famiglia delle fisarmoniche sono associati spontaneamente a Castelfidardo ed alle Marche. Lucanero è uno dei frutti più preziosi di questa terra vocata. Un frutto reso ancora più prezioso dalla sua duplice e compiuta natura d’artista-artigiano.