Dalla terradella fisarmonica
La ricerca etnomusicologica per Roberto Lucanero non è solo ricerca scientifica. Non è solo studio meramente accademico, ma un vero e proprio percorso iniziatico all’interno della cultura del territorio d'origine. Gli studi del DAMS a Bologna sono compiuti da Lucanero in questa prospettiva, sotto l'illuminata guida dell'indimenticabile Roberto Leydi, un grande "salvatore di cervelli" come lo definisce lo stesso Lucanero. Il professore, intuendo le qualità dello studente, lo incoraggia a sviluppare una ricerca continua, anche dopo la laurea. E così è stato: Lucanero ha scavato a fondo nell'origine della sua famiglia, della sua gente, della sua terra. Utilizzando anche la preziosa esperienza di lavoro all'interno di un’importante fabbrica di fisarmoniche.
Insomma la via di Lucanero è la via del fare, della ricerca viva sul campo. Emblematica la sua lunga frequentazione con gli ultimi organettisti delle Marche. Lucanero annota: "frequentando questi organettisti e la loro musica ho capito subito che non potevo limitarmi a documentare la loro attività. Quello che sentivo dentro era un forte desiderio di imparare da loro a suonare l’organetto, apprendere il loro repertorio e le loro tecniche esecutive. Il fatto di essere diventato un loro discepolo, da semplice studioso qual ero, mi ha dato così tanto artisticamente ed umanamente. Da loro ho imparato la strada giusta per fare le cose e capire le cose facendole". Da questa straordinaria esperienza nasce la sua tesi di laurea "L'organetto nelle Marche centrali".